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28 giugno 2011
LIBIA - A FIANCO DEI GOLPISTI

Si, torno a scrivere...in alcuni momenti della vita è giusto prendere delle pause, poi si torna più forti di prima, almeno lo spero.
Ho molto da raccontarvi ed ho deciso di iniziare dalla Libia, dove la bandiera della monarchia di re Idris (chi l'avrebbe mai detto), che simboleggiava il dominio delle ex potenze coloniali è tornata a sventolare per mano di un manipolo di "insorti" o "ribelli" che, con l'aiuto delle potenze straniere occidentali, vuole prendere il pieno controllo dei pozzi petroliferi.
Vi vogliono fra credere che il colpo di Stato, perché di questo si tratta, vede coinvolta la maggioranza del Popolo libico, gente che non conosce disoccupazione, persone che con una popolazione di 6000000 di individui su un territorio esteso più di cinque volte quello italiano danno lavoro a tutto il Nordafrica fino alla lontana Cina. Nessuno dei nostri governanti voleva l'entrata in guerra dell'Italia, eppure oggi siamo in quel Paese straniero, a fianco di bande criminali e di criminali stanieri legittimati dalle menzogne di quei Paesi che stanno riducendo questo Pianeta ad una interminabile distesa di morte, saccheggi e distruzione.
L’”Operazione Libia” fa parte della più ampia agenda militare in Medio Oriente e dell’Asia centrale, che consiste nel l’avere il controllo e la proprietà aziendale di oltre il sessanta per cento delle riserve mondiali di petrolio e gas naturale, compreso gli oleogasdotti. “I paesi musulmani tra cui Arabia Saudita, Iraq, Iran, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Yemen, Libia, Egitto, Nigeria, Algeria, Kazakhstan, Azerbaijan, Malaysia, Indonesia, Brunei, possiedono tra il 66,2 e 75,9 per cento delle riserve petrolifere totali, a seconda della fonte e della metodologia della stima.” (Si veda Michel Chossudovsky, La “demonizzazione” dei musulmani e la battaglia per il petrolio, Global Research, 4 gennaio 2007). Con 46,5 miliardi di barili di riserve accertate, (10 volte quelle dell’Egitto), la Libia è la più grande economia petrolifera del continente africano, seguita da Nigeria e Algeria (Oil and Gas Journal). Al contrario, le riserve accertate di petrolio degli Stati Uniti sono dell’ordine dei 20,6 miliardi di barili (dicembre 2008) secondo la Energy Information Administration. (US Crude Oil, Natural Gas, and Natural Gas Liquids Reserves). Saluti a tutti 
15 aprile 2011
Ciao ViK!
Ciao grande Vik!
6 febbraio 2011
Io che non sono nipote di Mubarak, o di Frattini, posso gridare ad alta voce la Libertà per qualunque Popolo oppresso dai regimi, da ogni parte della Terra esso provenga.

Dopo la cacciata del dittatore tunisino i venti di protesta
stanno soffiando in tutta l’Africa del Mediterraneo e da giorni infiammano le
anime di cento milioni di egiziani contro il tiranno Mubarak e non si tratta di
“Pulsioni estremiste islamiche”, come ci vuole far credere Frattini, il quale
sottolinea l’appoggio al despota dichiarando: “Speriamo che il presidente
egiziano Mubarak continui, come ha sempre fatto, a governare il suo paese con
saggezza e lungimiranza" , si, avete letto bene, con la saggezza di un
uomo al potere da trenta anni con l’inganno, che con il doppiogiochismo guarda
le spalle di Israele e prende favori americani in denaro e tante, tante armi ed
è sempre il nostro ministro a sottolineare come tutto il mondo consideri
l'Egitto "punto di riferimento per il processo di pace che non può venire
meno”. Il processo di pace che vuole l’annientamento del Popolo Palestinese? Il
processo di pace che inventa terroristi
in ogni ostacolo al processo imperialista dell’armata uesei? Il processo di
pace che con le guerra all’Iraq e all’Afghanistan ha seminato così tanta
distruzione? Ha ragione Fidel quando afferma che il presidente Obama
"non ha modo di gestire il manicomio che gli Stati Uniti hanno creato in
Tunisia e in Egitto” …E il resto è Storia, non sono opinioni. Auguri al Popolo
Egiziano.
E per un sorriso amaro: In Egitto la protesta continua ad espandersi. Mubarak in
nottata avrebbe chiesto asilo politico in Italia dicendo di essere lo zio di
Ruby.
La moglie di Mubarak è scappata a Londra. Voleva venire in
Italia ma…voi lo direste ad un doganiere: “sono la moglie di Mubarak” ?
L'Egitto si ribella a Mubarak. L'Italia pesca una carta e
passa il turno.
Cairo: dispersi i manifestanti. Roma: data per dispersa l'opposizione.
Mubarak telefona a Berlusconi: "Ciao, sono lo zio di
Ruby ... mi puoi dare una mano?".
Egitto. La polizia spara sui manifestanti. Lì sì che si
lavora, altro che accompagnare le escort.
28 gennaio 2011
Grande Capo Culo Flaccido
Un tempo, quando da ragazzini leggevamo i fumetti sull'epopea del West, ci si imbatteva nei "musi rossi" e nel "viso pallido". Oggi, molto più prosaicamente, nello sfogliare le squallide e grottesche cronache del Rubygate si sbatte contro il ... "culo flaccido" di Mister B.
24 gennaio 2011
CUFFARO PIANGE A REBIBBIA, MENTRE LA GNOCCA IN ITALIA IMPERA

L’ultima volta che ho scritto di Cuffaro è stato circa due
anni fa, vi ricordate di quando si rifugiò nel Congo per spalleggiare la “DC”
locale? Certo, di questo mignottaio di Paese avrei dovuto scrivere di
prostitute, papponi e malati di mente, ma il nesso c’è, il legame fra i cuffaro
e i vertici di certa politica sono indissolubili.
La Cassazione ha confermato la condanna a sette anni di
reclusione per favoreggiamento aggravato alla mafia e rivelazione di segreto
istruttorio; almeno non si è dato alla fuga come fece a suo tempo Craxi, che oggi
si ritrova inaugurata una piazza in quel di Lissone, o come fa da diverso tempo
il suo pupillo, premier acclamato dagli italioti.
Appena arrestato ha ricevuto visite da Compagna, senatore
del Pdl e insieme si sono commossi,
“hanno pianto insieme” scrivono su la Repubblica, mentre Alfano (ricordo:
ministro della Giustizia) ci tiene a dichiarare che non ci sarebbe alcun
“nesso” tra la vicenda dell'ex governatore della Sicilia e quella di
Berlusconi, che ha deciso di non recarsi dai pm di Milano: “Uno è condannato,
l'altro semplicemente indagato. E non è vero che non va dai magistrati, perché
non va dai pm, ma si recherà davanti ai suoi giudici naturali”.
Fra cani …
7 gennaio 2011
Afghanistan - Gli eroi?!
Afghanistan - Gli Eroi?!
 Qualcuno, che frigna dalla mattina alla sera su Facebook ed altri ancora, che sono inorriditi dal mio blog e hanno gridato allo scandalo inventandosi ipocrite filosofie sulle guerre in cui sono coinvolti i loro militari nelle loro missioni pace, dovrebbero ora spiegarmi per quale causa è morto l’ultimo soldato ucciso in Afghanistan. Io lo dico apertamente, è morto mentre faceva la guerra e la guerra è guerra, come predico da sempre. Vi ricordate quando in Iraq bastava che uno in divisa, appartenente alla cricca occidentale, sparasse un peto e sulle sue gesta venivano scritti poemi epici da far concorrenza ai Nibelunghi ? Erano tutti eroi, compresi i balordi mercenari inviati in Paesi stranieri a seminare morte e distruzione. Ora no, qualcosa comincia a cambiare, non si parla più di eroi, non conviene, visto lo svolgersi dell’occupazione dell’Iraq, non conviene, ora che i governi hanno mosso tutte le carte dei loro giochetti infernali. Matteo è stato prima sparato da un cecchino (!?), poi è morto durante un’operazione di bonifica (!?), poi in un conflitto a fuoco dove i terroristi (!?) hanno però avuto la peggio…ma, si precisa: “I terroristi sono stati tutti ammazzati da un intervento aereo americano dopo pochi minuti”. Insomma, vorrei sentire ancora cosa hanno da dire su questa e su quelle guerre, loro persone perbene, di destra e di sinistra, liberali e all’occorrenza radicali, berlusconiani secondo le esigenze, sempre ipocriti, vigliacchi e in malafede, sempre responsabili della morte di tanti disgraziati. Coraggio, avanti!
1 gennaio 2011
AUGURI
 Pensierino di Capodanno:
da oggi sarò meno buono!
Un anno fa così più o meno scrivevo, ma come si poteva supporre poco è cambiato ed oggi mi ritrovo più vecchio e fregnone di prima. Pazienza, ho quel che merito e non posso lagnarmi, no, anzi, sono un privilegiato...devo imparare a parlar meno...ma non è di me che devo scrivere. Auguro un futuro migliore ai miei amici elettronici, a quelli che mi compendono e a quelli che ci provano...Auguro un futuro migliore a chiunque abbia condiviso con me almeno un sorriso...Auguro un futuro migliore ai miei figli naturali e non...Ma soprattutto auguro un futuro migliore a tutta quella gente che ora subisce il braccio violento della crudeltà umana: ai bambini e ad ogni gente bersaglio degli occupanti stranieri e a chiunque soffra per mano di un despota o un usurpatore. Un augurio di cuore a chiunque lotti per la libertà e un piccolo augurio anche a me...non si sa mai. Salute amici elettronici!
22 dicembre 2010
PROTESTA STUDENTESCA
Coerenti questi "nostri" governanti.
"Sono
costretto a protestare a nome della città contro le decisioni assunte
dalla sezioni II e V del tribunale di rimettere in libertà in attesa di
giudizio quasi tutti imputati degli incidenti del giorno 14". Gianni
Alemanno, sindaco di Roma, se la prende con i magistrati. Un agguato contro un 23enne, una
molotov contro l'ambasciata Urss, un tentativo di bloccare il corteo
di Bush padre a Roma. Tre volte accusato, con 8 mesi di carcere. Poi
sempre assolto.
Novembre 1981 per aggressione di uno studente di 23 anni. (Ansa, 20/11/1981)
Nel 1982 viene fermato per aver lanciato una
molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma, scontando poi
8 mesi di carcere a Rebibbia. (Ansa, 15/05/1988)
Il 29 maggio 1989 viene arrestato a Nettuno per
resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non
autorizzata, tentato blocco di corteo ufficiale, lesione ai danni di
due poliziotti, in occasione della visita del Presidente Usa George H.
W. Bush (Ansa 29 e 30/05/1989).
"E' evidente che queste persone hanno dimostrato di essere soggetti molto pericolosi per la nostra città", ha detto ancora. Gasparri, quello dell'arresto preventivo: "Voglio fare un appello: genitori, dite ai vostri figli di stare a casa.
Quelle manifestazioni sono frequentate da potenziali assassini. Vanno
evitate". Era il 1993 quando diede l"assalto" al Parlamento, insieme a numerosi missini, fra i quali Buontempo, Mania, Pasetto; quando era presidente del Fuan, l’organizzazione universitaria della destra radicale,
indicava un’altra strada agli aderenti: “dobbiamo sempre porci come
alternativa al sistema e mai perdere gli autobus rivoluzionari”,
affermava durante il convegno “La destra e il ‘68?....ma lui era un fifone, racconta Alemanno al giornalista Luca Telese: " Il ricordo più nitido che mi viene in
mente è quando un giorno, al liceo Tasso, vidi Gasparri e Tajani
squagliarsela, inseguiti dagli altri studenti» Da dirigente del Fronte della gioventù, si
racconta, evitava qualsiasi tipo di scontro e oggi è uno dei pochi
superstiti politici di quegli anni che non porta addosso nessun segno
tangibile. Sono in molti che da parlamentari sono divenuti sprezzanti del pericolo e ricordo gli episodi della Lega in cui il caporione Maroni cercò di fermare l'avanzata dei poliziotti durante la perquisizione di una sezione leghista: condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.... Auguri ragazzi e usate la testa.
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